Il Centro di Formazione Professionale “Nazareno” di Carpi ha ospitato la cerimonia di premiazione della quarta edizione del concorso dedicato al Balsamico della tradizione familiare, promosso dall’AED – Associazione Esperti Degustatori. A conquistare i primi posti sono stati Elena Iseppi con il cocktail “Dark Ember” nella categoria bar e Adamo Vincenzo con il piatto “Aceto Selvatico” nella categoria cucina. Due creazioni che hanno saputo interpretare con originalitĆ e tecnica le potenzialitĆ gastronomiche dell’oro nero di Modena, convincendo una giuria composta da Mario Gambigliani Zoccoli del Consorzio Produttori Antiche Acetaie, Enrico Nasi dellāAED, Ermanno Casari del Consorzio Modena a Tavola, Claudio Degli Esposti del CFP Nazareno e Maurizio Barrasso di Bitter Drop.
Il progetto formativo, giunto alla sua quarta edizione, rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni formative e realtĆ produttive del territorio. Gli studenti hanno attraversato un percorso completo che li ha portati dalle acetaie storiche, dove hanno scoperto i segreti della produzione tradizionale, fino alle cucine e ai banchi bar della scuola, dove hanno potuto sperimentare liberamente abbinamenti e tecniche innovative. A ciascuno degli allievi dell’ultimo anno ĆØ stata regalata una bottiglia di extravecchio e una di aceto di 12 anni, permettendo loro di esercitarsi anche a casa e di sviluppare una vera confidenza con questo prodotto dāeccellenza.
«Posso sembrare autoreferenziale, ma la soddisfazione è davvero grande» ha commentato Mario Gambigliani Zoccoli, presidente del Consorzio Produttori Antiche Acetaie. «Noi ci abbiamo messo tutta la parte balsamica: sono tre anni che seguiamo questi ragazzi, abbiamo investito ore, tempo, passione e anche aceto nei loro confronti. Quando vediamo che la giornata si conclude in questo modo splendido, con ottimi piatti, ottimi abbinamenti e ragazzi che si sono esercitati a casa usando le bottiglie che abbiamo donato loro, per noi è una grande soddisfazione. Vogliamo metterli in grado, quando usciranno dalla scuola e andranno a lavorare fuori provincia, di rispondere in modo competente quando gli chiederanno informazioni sul nostro fantastico prodotto. Direi che è un obiettivo che ormai riusciamo a raggiungere con tutte le scuole nelle quali interveniamo».
I cocktail e i piatti vincitori.
Elena Iseppi ha brillato nella categoria bar presentando “Dark Ember”, un cocktail che combina vodka, caffĆØ e āBalsamicoā con sciroppo di zucchero e succo d’arancia, creando un equilibrio sorprendente tra note amare e dolci. La guarnizione con scorza d’arancia o chicco di caffĆØ completa un’esperienza sensoriale che dimostra come il āBalsamicoā Ā possa trovare applicazioni innovative anche nella mixology contemporanea.
Adamo Vincenzo ha conquistato la giuria nella categoria cucina con “Aceto Selvatico”, un piatto complesso e raffinato che prevede pasta fresca al cacao con ripieno di polpa di cinghiale marinata e cotta, ricotta vaccina ed ovviamente il āBalsamicoā. Il piatto ĆØ accompagnato da una fonduta di Parmigiano Reggiano arricchita con balsamico extravecchio e decorato con “perle” di balsamico ottenute attraverso una tecnica di sferificazione. Una creazione che unisce tradizione e innovazione, valorizzando al massimo le qualitĆ organolettiche del prodotto.
Un’opportunitĆ di crescita per il territorio.
«à un’iniziativa molto importante per la nostra scuola, un’opportunitĆ preziosa che viene offerta ai nostri allieviĀ» ha sottolineato Luana Ronchetti, direttrice dell’area Istruzione e Formazione professionale del CFP Nazareno. Ā«Potersi confrontare con esperti di lunghissima data e sperimentare la manipolazione di un prodotto di cosƬ lunga tradizione, che ĆØ un’eccellenza del territorio, permette ai ragazzi di mettere a frutto la loro creativitĆ e gli apprendimenti che sperimentano quotidianamente a scuolaĀ».
Verso nuovi traguardi professionali.
Il concorso ha rappresentato un’importante occasione di crescita per tutti i partecipanti, che hanno potuto mettere alla prova le competenze acquisite durante il percorso formativo e confrontarsi con una giuria di professionisti del settore. L’esperienza ha permesso agli studenti di sviluppare non solo abilitĆ tecniche, ma anche capacitĆ di gestione dello stress e di presentazione dei propri progetti creativi. L’auspicio ĆØ che Elena, Adamo e tutti i loro compagni possano portare con sĆ©, nei loro futuri percorsi professionali in Italia e all’estero, la competenza e la passione necessarie per diventare veri ambasciatori dei prodotti e delle tradizioni del nostro territorio a partire dal balsamico.







