Via Roosevelt torna al centro del dibattito pubblico. Il sindaco Riccardo Righi ha annunciato, durante il Consiglio comunale del 26 giugno, che la prossima settimana si terrà un nuovo tavolo con il comitato dei commercianti per definire eventuali compensazioni economiche o agevolazioni legate ai disagi causati dai lavori di rigenerazione urbana.
Mozioni e votazioni
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All’ordine del giorno c’erano due mozioni.
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La prima, di Forza Italia, è stata approvata (voti favorevoli di FI, Pd, Carpi a Colori, Avs, Carpi Civica; astensione di FdI e Lega). Il testo impegna la Giunta a rispettare gli accordi presi il 22 maggio con i commercianti (valutazione dei ristori, aggiornamenti settimanali sul cantiere, verifica di modalità alternative di lavoro) e, dopo un emendamento Pd, ad accertare eventuali responsabilità tecniche o contrattuali.
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La seconda, di Fratelli d’Italia, che chiedeva un piano di ristori strutturato (riduzioni Tari, Canone unico patrimoniale, Imu), è stata respinta: a favore FdI, FI e Lega; contrari Pd, Carpi a Colori, Avs; astensione Carpi Civica. FdI va all’attacco: «Disastro urbanistico
Cittadini e negozianti sono esasperati! Grave che si considerino imprevedibili eventi ordinari»
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I ritardi del cantiere
L’assessora all’Ambiente Serena Pedrazzoli ha ricapitolato le cause dei rallentamenti:
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Maltempo: 40 giorni di pioggia tra gennaio e aprile.
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Traffico mantenuto aperto per ridurre l’impatto sulle attività commerciali.
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Sottoservizi imprevisti: una linea gas di media pressione emersa solo in fase di scavo.
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Adeguamento strutturale della massicciata per evitare cedimenti, con conseguente variante di progetto.
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Ritardo del direttore dei lavori esterno, che ha consegnato la perizia di variante il 23 giugno e ha dichiarato la rinuncia al proprio compenso.
Il progetto – finanziato dal Ministero dell’Ambiente – trasformerà 350 metri di via Roosevelt in un corridoio ecologico urbano, riducendo l’“isola di calore”, aumentando la sicurezza stradale (169 incidenti registrati dal 2009 a luglio 2024) e migliorando l’attrattività commerciale della zona.
Nuovo cronoprogramma
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14 giorni per la messa in quota della cunetta.
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30 giorni per completare l’area 2 (fino a via Divisione Acqui).
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45 giorni per l’area 3 (intersezione con via Lago d’Idro).
Conclusione stimata: fine autunno 2025.
«Siamo consapevoli dei disagi e lavoriamo per recuperare il tempo perduto», ha ribadito Pedrazzoli. Il nuovo incontro con i commercianti sarà l’occasione per concordare ristori e misure di supporto e per rilanciare la comunicazione sullo stato di avanzamento dell’opera.







