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Carpi: gestione cimiteri, verso il partenariato pubblico-privato

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Cambio di paradigma sulla gestione dei cimiteri per il Comune di Carpi che abbandonerà la modalità della semplice gestione mediante concessione di servizi per passare alla formula del partenariato pubblico-privato.

Con delibera di giunta, infatti, l’Amministrazione comunale ha dichiarato il pubblico interesse per la proposta di partenariato pubblico-privato presentata dal raggruppamento d’impresa composto da Altair Funeral S.r.l. e Cmb, avviando formalmente un percorso che segna una svolta rispetto alla gestione finora attuata, mettendo al centro gli investimenti in manutenzione e maggiori standard qualitativi, a fronte di un servizio che sta cambiando.
Il sistema cimiteriale carpigiano conta nove strutture (il Cimitero Urbano e otto cimiteri frazionali a Gargallo, Santa Croce, Migliarina, Budrione, Fossoli, San Marino, Cortile e San Martino Secchia) affidate in concessione sin dal 1996 e dal 2020 gestite dalla società Carpi Servizi Cimiteriali con un contratto che scadrà l’8 luglio 2026.

In vista della scadenza, l’amministrazione ha avviato una riflessione approfondita su come garantire la continuità del servizio e, soprattutto, su quale fosse il modello più adeguato a rispondere alle esigenze di oggi. La risposta è arrivata da uno studio di fattibilità commissionato dall’ente alla società Paragon che ha messo a confronto i diversi modelli di gestione possibili. Dall’analisi è emerso che il semplice modello concessorio applicato finora non è più in grado di rispondere alla complessità attuale.

“I servizi cimiteriali si sono profondamente modificati – spiega la vice sindaca e assessora competente Mariella Lugli – e richiedono oggi un rapporto molto più dinamico e integrato tra il Comune e il soggetto gestore. Il vecchio schema della concessione lasciava all’ente pubblico poco spazio di manovra e scarsa possibilità di indirizzo. Lo strumento del partenariato pubblico-privato è tecnicamente più complesso ma è quello che la situazione richiede perché consente di attrarre investimenti significativi e di costruire una collaborazione reale e continuativa tra la proprietà, cioè l’amministrazione, e il gestore, cioè il soggetto con cui i cittadini si rapportano ogni giorno all’interno dei nostri cimiteri”.
Il percorso verso il partenariato è stato avviato in aprile, quando il raggruppamento Altair Funeral/Cmb ha presentato formalmente una proposta di project financing a iniziativa privata per un affidamento decennale, comprensivo di investimenti in manutenzione straordinaria, riqualificazione strutturale e interventi di edilizia cimiteriale. Dopo la dichiarazione di pubblico interesse da parte dell’Amministrazione, è stato aperto l’avviso pubblico (on line sul sito del Comune di Carpi, con scadenza il 3 agosto) per la presentazione di proposte da parte di altri operatori. All’esito dell’avviso, si aprirà poi la gara a evidenza pubblica.

Per non causare l’interruzione del servizio dopo la scadenza della concessione e in vista della conclusione della nuova procedura che richiederà almeno 12 mesi, l’Amministrazione si appresta anche all’avvio contestuale di una soluzione “ponte” con le manutenzioni in capo ai settori tecnici del Comune e la gestione in appalto. L’iter per l’adozione del nuovo modello vedrà anche diversi passaggi in Consiglio comunale.
“Siamo consapevoli che i nostri cimiteri e i nostri cittadini meritano di meglio — precisa Lugli —. Da un lato abbiamo un patrimonio molto datato, su cui stiamo intervenendo progressivamente con risorse proprie; dall’altro, dobbiamo riconoscere che la gestione degli ultimi anni non è stata all’altezza delle aspettative. Questo percorso nasce anche dalla volontà di correggere quella rotta in modo strutturale, non con un semplice cambio di gestore, ma con un modello completamente diverso, capace di garantire investimenti, responsabilità condivisa e standard di qualità più elevati”.