Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, il sindaco di Carpi, Riccardo Righi, e l’assessora all’Ambiente, Serena Pedrazzoli, sono intervenuti per chiarire le ragioni dei rincari della tariffa sui rifiuti (+9,9% per le famiglie e +10,1% per le imprese), attribuendoli principalmente all’impatto dell’inflazione.
Come riportato dalla Gazzetta di Modena, Righi ha spiegato che la composizione del Piano Economico Finanziario (PEF) ĆØ definita dal gestore, inviata ad Atersir e infine recepita dai Comuni, evidenziando come in quella fase non esistano margini per tagliare i costi senza dover ridurre servizi essenziali come la spazzamento o la pulizia dei parchi. Eventuali fondi di mitigazione spalmati sul PEF avrebbero generato benefici irrilevanti per i singoli utenti; per questo si ĆØ preferito destinare le risorse a interventi mirati sul settore dell’istruzione. Il sindaco ha inoltre sottolineato che una bocciatura del piano avrebbe bloccato il servizio di raccolta e generato contenziosi, confermando la volontĆ di avviare un tavolo di confronto provinciale con il comune di Modena per garantire la massima trasparenza.
L’assessora Pedrazzoli ha ribadito che gli incrementi dei costi stanno interessando diversi Comuni e che l’approvazione delle tariffe ĆØ stata il frutto di un lavoro condiviso iniziato mesi prima tra le amministrazioni del bacino. Difendendo la validitĆ della tariffa puntuale, l’assessora ha infine affrontato il tema degli abbandoni abusivi di rifiuti, escludendo il ritorno ai vecchi cassonetti stradali e indicando come unica soluzione l’aumento dei controlli, il rafforzamento delle sanzioni e l’impiego delle fototrappole.






