È l’Unione Montana dei Monti Azzurri ad aggiudicarsi il Premio Chiara Lubich per la fraternità del 2026.
15 Comuni in provincia di Macerata dal sisma del 2016 insieme per rispondere ai molteplici bisogni degli abitanti e dei luoghi.
Guidato a titolo gratuito da chi ha l’intento di testimoniare la politica come dono e non come privilegio, vede – dal sisma del 2016 – quindici Comuni camminare insieme mettendo in atto un’esperienza concreta di fraternità istituzionale.
Gratuità, corresponsabilità, ricerca costante della condivisione sono diventate prassi ammnistrative. Un impegno portato avanti con una costante dedizione in un articolato progetto tra i quei Comuni del Maceratese che si estendono in un territorio impervio e bisognoso, per la sua conformazione, di servizi particolari.
L’urgenza di un insieme di servizi: trasporti, assistenza domiciliare, assistenza sanitaria, sociale per andare incontro alle istanze della popolazione di tutte le età. Si punta ad alleggerire le differenze tra chi vive in zone con caratteristiche morfologiche più complicate, e chi invece si trova in città di pianura e più grandi, riscontrando meno disagi.
Ma anche pendersi cura dell’ambiente, rientra tra gli aspetti del progetto per prevenire rischi ambientali.
Per la globalità del progetto, per il coinvolgimento della popolazione, per la condivisione e i tanti aspetti concreti che hanno evidenziato accezioni della pratica dell fraternità, l’Unione Montana dei Monti Azzurri, un nome che ispira serenità, lancia un messaggio da cogliere e che si può mettere in pratica.
Gli altri nove progetti candidati hanno meritato una menzione dimostrando che la scommessa della Fraternità nelle Amministrazioni pubbliche è vincente ed è in progressiva crescita.








