La raccolta complessiva dell’azzardo legale nel 2024 nei comuni dell’Unione Terre d’Argine è stimabile fra i 275 e i 277 milioni di euro, corrispondenti a 3.020 euro mediamente giocati da ogni residente maggiorenne (dato medio provinciale: 2.770 euro). È quanto emerge dal quarto rapporto sull’azzardo legale nell’Unione delle Terre d’Argine a cura di Federconsumatori Modena.
Dopo la contrazione del 2% registrata nel 2023, nel 2024 si rileva una crescita della raccolta complessiva di +9 milioni di euro (+3,4%). Tale incremento deriva da due dinamiche opposte: -8,8 milioni (-5,4%) nell’azzardo fisico e +17,8 milioni (+17,3%) nell’azzardo online.
Il gambling fisico rappresenta il 56,2% del volume complessivo (61,4% nel 2023). Carpi si conferma polo di riferimento, dove solo il 38% del giocato è online. Negli altri tre comuni, invece, prevale il gioco da remoto: Novi di Modena sfiora il 72% della raccolta online, Soliera supera il 63%.
Le perdite complessive nel 2024 nei quattro comuni sono stimate in 45 milioni di euro. Sempre nel 2024, sono stati venduti 22,8 milioni di euro in Gratta&Vinci, pari a 249,47 euro pro capite.
Nel dettaglio
A fronte dei 157 miliardi “investiti” in azzardo in Italia nel 2024 e i 23 miliardi persi, le analisi territoriali come questa sono rare ma fondamentali. L’azzardo in Italia è cresciuto del 42,5% tra il 2019 e il 2024, un unicum in Europa.
I numeri dell’Unione Terre d’Argine
Sono 85 i luoghi dove sono attive slot e apparecchi da gioco: il 70% a Carpi, mentre Campogalliano è il comune con la maggior concentrazione proporzionale. La raccolta complessiva stimata è di 275-277 milioni di euro, con 3.020 euro giocati per ogni maggiorenne, che a Carpi diventano 3.400 euro.
Anomalie nel gioco online
Nel 2023 si era registrato un forte calo dell’online a Carpi (-23%). Nel 2024, invece, Carpi torna a crescere con +15,5 milioni, mentre Novi cala di -3,3 milioni. Dal 2019 l’online a Carpi è cresciuto del 183%. Soliera registra +5,5 milioni ed è prima per giocato pro capite online con 1.737 euro.
Si stimano 4.500 giocatori attivi nell’Unione, con una media di 27.000 euro annui a testa.
Il gioco fisico
L’azzardo fisico cala del 5,4%, concentrato su Carpi (-8,4 milioni). Il gioco fisico scende al 56,2% del totale (era 80,8% nel 2019).
Il caso Gratta&Vinci
Nell’Unione si registrano 22,8 milioni di spesa nel 2024: 250 euro per residente maggiorenne.
Campogalliano è il comune con il dato più elevato (428 euro a persona), probabilmente tra i più alti in Italia.
Giovani e rischi
Dalle indagini emerge che 1 ragazzo su 7 vive isolamento o solitudine e molti segnalano dipendenza digitale.
Sempre 1 su 7 ha un rapporto frequente con l’azzardo, anche se minorenne, spesso introdotto da adulti in famiglia.
Dichiarazioni
Federconsumatori evidenzia una crescita dell’online del 17% e un calo delle slot, e denuncia il rischio di una normativa nazionale che potrebbe abolire limiti d’orario e distanze dai luoghi sensibili.
L’assessora Tamara Calzolari dichiara che l’aumento dell’azzardo è un segnale di fragilità sociale, invitando a proseguire gli investimenti in prevenzione e sostegno.
Il CSV Terre Estensi segnala l’avvio di nuovi percorsi formativi nelle scuole.
Il Servizio Dipendenze Patologiche del Distretto di Carpi assiste 38 utenti e 6 famiglie, con numerosi programmi terapeutici e di supporto.







