Una borsa di dottorato dedicata allo sviluppo di un progetto di ricerca sui temi della memoria, della deportazione e della storia del Novecento: questa l’iniziativa che rafforza la collaborazione tra Fondazione Fossoli e Università di Bologna, a conferma dell’impegno condiviso delle due istituzioni nel sostenere la ricerca accademica come strumento fondamentale per la conoscenza storica, la formazione delle nuove generazioni e la tutela del patrimonio culturale e civile del Paese.
La Fondazione Fossoli cofinanzia la borsa di studio del 42° ciclo del dottorato in Philosophy, Science, Cognition and Semiotics (PSCS) dell’Università di Bologna, dedicata al tema ‘L’agency democratica dei luoghi della memoria e il loro impatto nello spazio pubblico: il caso della Fondazione Fossoli’.
La posizione prevede una borsa di studio triennale dell’importo annuo lordo di 16.982,64 euro.
La domanda di ammissione dovrà essere presentata entro le ore 23.59 CEST del 15 giugno 2026.
A questo link è possibile consultare il bando di partecipazione: https://www.fondazionefossoli.org/news-ed-eventi/news/bando-dottorato-unibo-fondazione-fossoli-borsadistudio/
Il corso di dottorato avrà durata triennale e prenderà il via il 1° novembre 2026.
Il progetto si concentrerà sul ruolo che i luoghi della memoria possono svolgere nella società contemporanea come agenti di memoria attiva, capaci di incidere sul presente democratico grazie ad attività culturali, formative e di coinvolgimento del pubblico.
Verranno presi in esame i siti gestiti dalla Fondazione Fossoli – Campo di Fossoli, Museo Monumento al Deportato politico e razziale, ex Sinagoga – come osservatorio privilegiato per riflettere sui temi della memoria, della cittadinanza democratica, dei diritti e delle trasformazioni dello spazio pubblico contemporaneo.
Il dottorato avrà carattere interdisciplinare, e si svilupperà nell’ambito della semiotica, della filosofia e degli studi sulla memoria, con aperture verso la storia, la sociologia, le discipline umanistiche digitali e l’intelligenza artificiale.
Questo il commento della presidente della Fondazione, Manuela Ghizzoni: “Per la Fondazione Fossoli, che da quasi trent’anni opera nella gestione e valorizzazione del Campo di Fossoli e del Museo Monumento al Deportato di Carpi, il sostegno a un percorso di dottorato rappresenta un ulteriore investimento nella ricerca come elemento essenziale per mantenere vivo il dialogo tra passato e presente nonché un solido contributo alla produzione di nuova conoscenza, all’impiego di nuove metodologie d’analisi e all’elaborazione di strumenti interpretativi aggiornati.
I percorsi di dottorato rappresentano il più alto livello della formazione universitaria, e consentono a giovani studiose e studiosi di sviluppare attività originali e innovative, contribuendo all’avanzamento della conoscenza nei rispettivi ambiti disciplinari. Attraverso il sostegno di enti e fondazioni, tali percorsi possono inoltre rafforzare il legame tra università, territorio e istituzioni culturali, creando reti di collaborazione capaci di generare valore duraturo.”
La borsa promossa dalla Fondazione Fossoli si propone dunque non solo come un’opportunità di formazione e crescita professionale per il futuro dottorando o la futura dottoranda, ma anche quale un investimento nella qualità della ricerca storica e nella costruzione di strumenti culturali utili alla società contemporanea.







