Un intervento di rigenerazione urbana sull’area ex Cmb in via Carlo Marx (all’altezza dei civici 166-170) che prevede la costruzione di un centro di stoccaggio e servizi al sistema produttivo e, contestualmente, la realizzazione di opere di pubblica utilità che comprendono una nuova rotatoria tra la via Carlo Marx e la statale Romana, in sostituzione dell’attuale incrocio, il prolungamento della pista ciclopedonale di via Marx e l’ampliamento della sede stradale della stessa via, la costruzione di un parcheggio pubblico, di una ciclofficina e di una nuova fermata del trasporto pubblico, oltre a un bosco di mitigazione ambientale. Sono i contenuti del primo accordo operativo di rigenerazione di un’area urbanizzata, oggi sottoutilizzata, approvato nelle scorse settimane dalla giunta del Comune di Carpi in applicazione del Piano urbanistico generale, e che proseguirà l’iter di approvazione in vista dell’espressione definitiva da parte del Consiglio comunale.
L’accordo è promosso da Cmb, attuale proprietaria del terreno, e Figura 11 Srl, società veronese di investimenti e sviluppo immobiliare, che lo acquisterà e realizzerà l’intervento, e interessa un’area di circa 63 mila metri quadrati dove sorgerà uno stabilimento di logistica avanzata a servizio anche delle produzioni locali (con funzioni di magazzino per altre attività economiche, non potrà essere utilizzato con funzioni di logistica distributiva di prossimità per la filiera). Il nuovo complesso immobiliare sarà a basso impatto ambientale e con dotazioni territoriali che ne assicurano la sostenibilità ambientale e territoriale.
Grazie all’accordo operativo, l’intervento permette di risolvere alcune criticità del contesto urbano in cui si colloca, a partire dalla costruzione di una nuova rotatoria che sostituisce l’incrocio a raso esistente per l’immissione sulla statale Romana da via Carlo Marx ed è funzionale alla soluzione di un nodo viario critico. L’accordo prevede la realizzazione di ulteriori opere di pubblica utilità (per un valore complessivo, inclusa la rotatoria, di circa un milione 900 mila euro), in particolare: il prolungamento della pista ciclopedonale di via Marx fino allo stabilimento e all’itinerario di progetto della ciclovia di via Mulini, comprensivo dell’impiantistica per l’illuminazione; l’ampliamento della sede stradale di via Marx (traversa per lo stabilimento) e la riqualificazione dell’incrocio a raso esistente e dei relativi impianti e sottoservizi; la realizzazione di un parcheggio pubblico con 60 posti accessibile dalla traversa; la realizzazione di un’officina per la riparazione delle biciclette e di una nuova fermata del trasporto pubblico locale. L’intervento prevede, inoltre, lo spostamento e la valorizzazione del cippo commemorativo dell’eccidio della curva di Cattania, che sarà collocato nella porzione opposta dell’incrocio, in un’area pavimentata adiacente la pista ciclabile, in modo che sia più facile sostare e visionare il monumento.
Sono previsti, infine, il desealing del tratto di via Marx in dismissione e la realizzazione di un bosco urbano di mitigazione e riequilibrio ambientale con la messa a dimora di oltre settecento arbusti e di circa 300 alberi in aggiunta a quelli attuali.
“Con l’approvazione di questo primo accordo operativo – commenta il sindaco di Carpi Riccardo Righi – vediamo per la prima volta uno degli strumenti più innovativi della nuova legge urbanistica a seguito dell’approvazione del Pug tradursi in un intervento concreto a vantaggio della città: un’area oggi sottoutilizzata verrà, infatti, rigenerata senza consumare nuovo suolo e restituendo valore a uno spazio già urbanizzato, e, allo stesso tempo, saranno realizzate opere pubbliche importanti per la collettività. Siamo soddisfatti – conclude il sindaco – perché questo accordo è il risultato di un lavoro lungo e spesso poco visibile, fatto di pianificazione, confronto e costruzione di regole condivise tra amministrazione, tecnici e soggetti attuatori. Il lavoro sull’urbanistica prosegue. E continua a guardare a una Carpi che cresce rigenerando ciò che già esiste, senza consumare nuovo territorio e portando benefici concreti ai cittadini”.







