Un investimento da 6,5 milioni di euro — di cui 4,5 finanziati dal Ministero dell’Ambiente e 2 da Aimag — consentirà di trasformare radicalmente il depuratore di Carpi, situato a San Marino in via Bertuzza. Come riportato oggi dalla Gazzetta di Modena, l’impianto, che attualmente tratta le acque reflue di circa 200mila abitanti tra Carpi, Soliera, Campogalliano e Correggio scaricandole poi nei corpi idrici superficiali, diventerà un modello di economia circolare.
Invece di disperdere l’acqua depurata, la nuova sezione di affinamento la purificherà ulteriormente per consentirne il riutilizzo al 100% in agricoltura. Poiché lo spazio nell’attuale impianto non è sufficiente, la nuova struttura verrà realizzata in un’area agricola adiacente, a circa 500 metri a nord-est, nei pressi del canale irriguo.
Il nuovo sistema tratterà fino a 800 metri cubi d’acqua all’ora (circa 7 milioni di metri cubi all’anno, pari al 50% del totale gestito), avvalendosi di tre tecnologie avanzate: filtrazione a sabbia, disinfezione con ozono e filtraggio a carboni attivi. Quest’ultimo passaggio permetterà di eliminare i microinquinanti emergenti, tra cui residui chimici, pesticidi e farmaci, garantendo il rispetto dei più severi standard europei. I 7 milioni di metri cubi di acqua rigenerata immessi nei canali ridurranno sensibilmente lo stress idrico della zona, evitando prelievi da falde e fiumi.
L’iter amministrativo ha compiuto un passo decisivo con la recente delibera della Regione Emilia-Romagna, inviata al Ministero per la conferma definitiva dei fondi statali. Una volta ottenuto il via libera, si procederà con gli espropri dell’area e la gara d’appalto. I lavori dureranno 12 mesi nel corso del 2027, mentre il completamento del cantiere è previsto per il primo trimestre del 2028, con la piena entrata in funzione dell’impianto entro la fine dello stesso anno.





