I comitati Arginiamo, Secchia, Salute ambiente di Campogalliano e Respiriamo aria pulita Modena tornano a contestare il progetto di potenziamento della cassa d’espansione del fiume Secchia, denunciando, dalle pagine della Gazzetta di Modena, ritardi e mancanze: “L’insicurezza è garantita da anni”.
Pur riconoscendo l’avanzamento dei lavori di rialzo e allargamento degli argini, i comitati segnalano che manca ancora la sistemazione della diga, ritenuta fondamentale per il pieno funzionamento della struttura.
Nei giorni scorsi è stato annunciato da Aipo il rinvio della gara d’appalto per la diga, per adeguare il progetto a nuove prescrizioni tecniche. I comitati esprimono preoccupazione per il ritardo e per i fondi ancora incerti, ricordando che l’obiettivo era aumentare la capacità idraulica e contenere anche le piene medie e grandi.
La replica di Aipo sottolinea che “non c’è stato nessun rinvio, ma solo l’adeguamento tecnico necessario”. Inoltre, viene confermato che la diga attuale funziona correttamente e sarà migliorata con paratoie mobili per una regolazione più efficace del deflusso.
Ad oggi, grazie ai lavori, sono stati già immessi 12 milioni di metri cubi nella cassa (dato Aipo, giugno 2024) e ne sono previsti altri milioni entro marzo 2025, con benefici in termini di sicurezza idraulica e difesa del territorio.







