Un nuovo appuntamento della rassegna ‘Al Museo con i Classici’, in cui Simone Maretti darà voce al testo della partigiana tra le ‘madri della Repubblica’
Tina Anselmi ha rappresentato un fulgido esempio di etica civile, antifascismo e servizio allo Stato: partigiana, è stata una delle figure più significative della storia politica italiana, ricordata come “madre della Repubblica” e per essere stata la prima donna a ricoprire la carica di ministro in Italia.
Tra i suoi lasciti più significativi, l’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), della quale fu la principale promotrice in qualità di Ministro della Sanità nel 1978, la parità salariale tra uomini e donne, oltre alla presidenza della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Loggia P2.
Saranno proprio le pagine del suo racconto ‘Una solitudine ostinata’, a costituire il quinto appuntamento della rassegna ‘Al Museo con i Classici’, domenica 15 marzo alle ore 17.00 presso il Museo Monumento al Deportato di Carpi.
Ingresso gratuito, posti limitati. Iscrizione non obbligatoria ma fortemente consigliata al seguente link: https://bit.ly/4tUbbMO.
Letto e raccontato da Simone Maretti, il testo mette in luce la sua vocazione politica intesa come servizio, vissuta con determinazione, coerenza morale e, spesso, in una condizione di “solitudine” derivante dall’integrità delle sue scelte e dalla battaglia contro poteri occulti. Un testo che
La selezione dei testi e dei brani è stata curata da Giovanni Tesio, filologo e critico letterario già ordinario di letteratura italiana presso l’Università del Piemonte Orientale, nonché componente della Commissione scientifica della Fondazione Fossoli.
L’appuntamento finale della rassegna si terrà, sempre alle ore 17.00, domenica 19 aprile 2026, con un concerto, a cura di Giovanni Tesio, che vedrà protagonisti i musicisti Joana Gjoni e Vincenzo Pugliese.







