Per qualità e quantità dei relatori si preannuncia come un convegno unico nel suo genere: un evento dal taglio innovativo volto a favorire il dialogo e la collaborazione tra diversi soggetti, pubblici e privati, chiamati a fare squadra per tutelare e, ove possibile, migliorare la salute e la qualità della vita del singolo e della comunità. L’occasione è offerta dal convegno dal titolo “Paralimpiadi 2026: il fisioterapista al fianco degli atleti”, in programma a Verona nel pomeriggio di sabato 21 febbraio, presso l’auditorium dell’Hotel Leon d’Oro, in viale Piave.
L’iniziativa, promossa dall’Ordine dei Fisioterapisti delle province di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona, è aperta al pubblico e gratuita. Per molti aspetti può definirsi l’inizio di un percorso che oggi rischia ancora di essere frammentato. “Prima di tutto – ha sottolineato la Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti del Veneto Settentrionale Laura Melotti – puntiamo ad attivare sempre più connessioni, aumentando le occasioni per dar vita a virtuose sinergie tra pubblico, privato, mondo della formazione e dell’associazionismo. Come fisioterapisti siamo consapevoli che salute e benessere sono il frutto di una rete complessa, con tanti attori e un unico obiettivo: la cura della persona”.
Un dialogo aperto
Ad intervenire nei vari momenti del convegno saranno, tra gli altri, Paola Roma, Assessora ai Servizi Sociali – Famiglia – Longevità – Sport e Politiche Abitative della Regione Veneto, Piero Ferrante, Presidente nazionale dell’Ordine dei Fisioterapisti, Davide Giorgi, Presidente del Comitato Paralimpico Veneto, Cantor Tarperi, delegato dell’Università degli studi di Verona, Giangi Milesi, Presidente della Confederazione Parkinson Italia, Giampaolo Mattei, Presidente di Athletica Vaticana.
Il modenese Loris Stradi tra i relatori
Tra i protagonisti del convegno anche un modenese che racconterà la sua esperienza di atleta paralimpico disabile che si è messo a disposizione degli altri per aiutare giovani disabili a praticare un’attività sportiva. Si tratta di Loris Stradi atleta di punta della Nazionale Paralimpica di Golf, a cui va il merito di aver saputo fare sintesi tra competenza professionale, determinazione sportiva e impegno sociale. Grazie anche al lavoro iniziato nel 2007 dalla Medicina dello Sport dell’Azienda Usl di Modena attraverso il programma “Disabili e sport” (oltre 2.500 valutazioni effettuate), Stradi oggi è un punto di riferimento nell’integrazione tra sport e disabilità, svolgendo una preziosa attività di accoglienza e orientamento a favore delle famiglie di giovani disabili: cerca tra le società e le strutture in provincia quella più adatta alla richiesta, fornendo all’interessato i riferimenti e mettendosi in contatto direttamente con la società sportiva. In circa due ha anni ha accolto diverse decine di famiglie, le ha ascoltate e, in molti casi, è stato possibile avviare un’attività sportiva. In prevalenza si tratta di giovani che vengono accompagnati dalle loro famiglie e spesso “si ha la sensazione che il nostro sportello sia vissuto come l’ultima spiaggia” racconta Stradi. “Ascoltando le persone e conoscendo il territorio non è impossibile dare una risposta evitando di far girare a vuoto le persone. Ogni singolo caso è importante ma uno mi ha davvero toccato in modo particolare. Ricordo una giovane che voleva sparare con la pistola. Sembrava una richiesta assurda, invece, con l’aiuto del Centro di tiro, riuscimmo a farle utilizzare un’arma ad aria compressa. Ancora oggi ricordo la gioia che si leggeva nei suoi, in più in pochi minuti era diventata la mascotte del poligono”.
Atleti straordinari
A impreziosire ulteriormente l’evento anche la presenza di quattro atleti che hanno dato lustro al nostro Paese. Al convegno prenderanno parte infatti Paola Pezzo, due volte medaglia d’oro olimpica nella mountain bike, Fulvio Valbusa, fondista che a Torino 2006 è salito sul gradino più alto, e gli atleti paralimpici Martina Caironi e Simone Salvagnin. Martina e Simone saranno intervistati dal giornalista sportivo Sergio Meda e racconteranno le loro straordinarie storie di successo e soprattutto di capacità di reagire a un momento di enorme difficoltà.
Oltre 3.000 gli iscritti all’Ordine nelle province di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona.
Il convegno rappresenta anche l’occasione per far conoscere la figura del fisioterapista, professionista la cui centralità nell’ambito della salute è in forte crescita. Sono oltre 70mila in Italia, 3.104 dei quali iscritti all’Ordine del Veneto Settentrionale. In un Paese in cui la popolazione è sempre più anziana, ampliare il coinvolgimento dei fisioterapisti significa effettuare un investimento in termini di salute e prevenzione che porterebbe anche sostanziosi risparmi. “Noi fisioterapisti, in sinergia multidisciplinare – ha aggiunto Laura Melotti – accompagniamo ogni persona con disabilità attraverso un percorso di prevenzione, cura e riabilitazione, per fare dello sport uno strumento di salute, performance e qualità di vita.”
I patrocini
A conferma dell’importanza dell’evento promosso dall’Ordine dei Fisioterapisti del Veneto Settentrionale, “Paralimpiadi 2026: il fisioterapista al fianco degli atleti” ha ottenuto i patrocini della Regione Veneto, dei Comuni di Verona, Belluno, Vicenza, Treviso, dell’Università di Verona, del Comitato Paralimpico del Veneto, della Fondazione Limpe per il Parkinson, dell’Ordine Nazionale dei Fisioterapisti e dell’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica, delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione.







