Intervista alla Sindaca

La sicurezza, la Fiera annullata e le feste che verranno: facciamo chiarezza in 15 punti con la Sindaca Paola Guerzoni

1 - Cominciamo col ricostruire i fatti: cosa è successo?

È accaduto che, a meno di due settimane dall’inizio della Fiera di Luglio (prevista per i giorni 21-25), è stato convocato il tavolo di Coordinamento dei comuni modenesi sul

commercio per aggiornarci sulle nuove direttive della circolare Gabrielli, relativa all’autorizzazione delle manifestazioni.

 

2 - Perché questa decisione? Comunicazioni importanti?

Importantissime. In seguito alla circolare n. 555/OP/0001991/2017/1 del capo della Polizia Franco Gabrielli, emanata sulla scia di quanto successo a Torino la sera della finale di Champions League, cambia l’intero sistema di sicurezza e di autorizzazioni agli spettacoli.

 

3 - Voi cosa avete fatto?

Abbiamo chiesto e ottenuto di presentare, a sole 24 ore dalla seduta della Commissione Provinciale di Vigilanza, la nuova documentazione utile al rilascio del necessario parere. Abbiamo provato a produrre, compatibilmente con il tempo disponibile, un fascicolo che facesse capire la tipologia di evento e le modalità operative. Abbiamo portato personalmente la documentazione in Commissione anche al fine di rispondere a eventuali quesiti di chiarimento, ma la Commissione di Vigilanza ha valutato la documentazione inadeguata al rilascio del parere.

4 - Come mai non ce l’avete fatta?

Mancanza oggettiva di tempo per preparare una documentazione che rispondesse a tutte le disposizioni della nuova direttiva. La nostra è una piccola festa di paese, è vero, ma non si tiene in un’unica piazza circoscritta o in un’unica via, e non è composta da un unico spettacolo.

5 - Ma prima come veniva concessa l’autorizzazione?

Le cose andavano così. Il Comune chiedeva il rilascio del necessario parere alla commissione provinciale che fa capo alla Prefettura, la quale, non essendo in grado di intervenire direttamente per ogni manifestazione, si limitava a delegare i Comuni stessi. Ci siamo sempre presi, quindi, in prima persona, la responsabilità per gli spettacoli.

6 - Ora cosa è cambiato?

A seguito dell’ordinanza di Gabrielli, la prefettura non delega più i Comuni; bisogna quindi ottenere il parere della commissione provinciale che dovrà accertare una serie di imprescindibili condizioni di sicurezza senza le quali tutte le manifestazioni, di qualunque natura o finalità e indipendentemente dalla loro tipologia e dall’affollamento previsto, non potranno avere luogo.

7 - Se la prefettura non concede parere favorevole, la festa si può fare lo stesso?

Sì, la potevamo fare, assumendoci ogni tipo di responsabilità in termini di sicurezza secondo la nuova ordinanza, dopo che la commissione non ha dato il parere. Una condizione che l'amministrazione e la Proloco hanno giudicato inaccettabile.

8 - Perché altri Comuni e associazioni hanno ugualmente organizzato le loro fiere e sagre? Qual è la differenza con Campogalliano?

Ogni Comune ha fatto fronte a condizioni differenti. Molte feste dei giorni scorsi avevano già avuto parere col vecchio metodo; alcuni comuni, pochissimi per la verità, e di sicuro virtuosi, si sono già dotati di Commissione comunale così come previsto dalla normativa nazionale; altri, avendo organizzato negli ultimi anni grandi eventi, erano già molto avanti nel percorso di produzione di un certo tipo di documentazione. Alcune Amministrazioni che, insieme a noi, non hanno ricevuto il parere favorevole, avevano la festa che iniziava il giorno successivo: si sono presi la responsabilità di farla comunque, anche perché erano in parecchi casi feste più limitate, per dimensione e per numero di giorni. Altri hanno la festa fra poco e si stanno impegnando per preparare la documentazione: hanno un po’ più di tempo di noi. Poi ci sono le feste organizzate interamente da associazioni, casomai più attrezzate tecnicamente.

9 - La decisione dell'annullamento è stata presa anche per motivi economici, ovvero maggiori costi da sostenere per il Comune?

No, il fattore determinante è stato il tempo. Anzi, provando fino all’ultimo a ottenere l’autorizzazione, qualche costo l’abbiamo comunque sostenuto, per esempio interpellando un ingegnere specializzato, esterno al Comune, per produrre parte della documentazione.

10 - Ma proprio non si poteva fare nulla: per esempio chiedere una deroga?

No, la Commissione provinciale non ci ha concesso deroghe. La nuova ordinanza non dà margini di deroga e pertanto la Commissione non ha potuto esprimere parere. Peraltro la prefettura si è resa disponibile ad aiutarci in vista delle prossime feste. Ci sono stati anche sindaci che si sono allineati sulle nostre posizioni, perché i paesi che amministrano si trovano nelle stesse nostre condizioni.

11 - Avete pensato a un rinvio della Fiera invece dell'annullamento?

Sì, ci abbiamo pensato, Comune e Proloco insieme, ma non abbiamo trovato un altro periodo che potesse funzionare. L’intero programma della Fiera di Luglio non è rinviabile per motivi organizzativi delle attività previste, per il paese semideserto ad agosto e per la sovrapposizione con altre feste locali, tradizionali o sportive. Insomma, la Fiera di Luglio va fatta quando è prevista.

12 – La decisione dell’annullamento può essere interpretata come mancanza di coraggio?

Beh, le interpretazioni sono personali. Noi la viviamo proprio al contrario: è una scelta impopolare, e quindi coraggiosa. Condividiamo pienamente le finalità dell’ordinanza di Gabrielli: obbligare tutti a pensare di più alla sicurezza, in tutti i suoi aspetti, e soprattutto far sì che non succeda più che, a fronte di disgrazie, ci si rimpalli le responsabilità da un’istituzione all’altra, da un ente all’altro. Allo stesso tempo, però, chiediamo a gran voce che ci vengano dati criteri precisi e, soprattutto, diversi a seconda del tipo di manifestazione.

Alcune associazioni di categoria modenesi, ad esempio, colpite dalla nostra scelta hanno deciso prontamente che si faranno portavoce anche a livello nazionale delle esigenze organizzative delle feste di paese.

Il tema culturale di Campogalliano, per quest’anno e il prossimo, è quello della Legalità. Senza entrare nel legalismo, dobbiamo essere i primi a rispettare le leggi, e a farle cambiare se lo riteniamo necessario. Ma non ad aggirarle, specialità italianissima alla radice di tanti guai nazionali.

13 - Il vostro può essere letto come un cedimento alla paura di atti terroristici?

No. Consapevoli che di fronte alla follia umana non c’è misura di sicurezza che la possa evitare con certezza al 100%, continueremo a organizzare eventi come abbiamo sempre fatto, con qualche attenzione in più. Lo stesso vale per la sicurezza contro gli incidenti strutturali, la cosiddetta “safety”.

14 - Cosa accadrà per tutte le altre feste di Paese?

Stiamo avviando un percorso serio di adeguamento ai nuovi standard di sicurezza e impareremo a progettare e presentare la documentazione formale necessaria.

Lo vogliamo fare, insieme alla Proloco, ai commercianti, agli altri organizzatori privati, e accompagnati dalla Prefettura, non facendo finta di niente. Poi lavoreremo sull’istituzione della commissione comunale come prevista dalla legge.

Avremo la soddisfazione di essere diventati più bravi e competenti nell’organizzare le feste, accompagnando anche i vari soggetti privati organizzatori.

15- Siete sicuri di risolvere le problematiche riscontrate?

Sicuri del parere di persone che non siamo noi, non possiamo esserlo. Ma ci riusciremo.

E tutti noi dell’Amministrazione comunale, amministratori e tecnici, continueremo a prenderci le responsabilità che ogni giorno ci prendiamo firmando gli atti amministrativi. Ma solo se ognuno fa la propria parte.

is.

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Ultima modifica Lunedì, 31 Luglio 2017 06:43
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