Al via da domani, sabato 24 gennaio, l’appuntamento con la Fiera dell’Elettronica di consumo, un ritorno atteso che risponde alla crescente domanda degli appassionati. Con un unico biglietto nel prossimo fine settimana chi opterà per una visita al quartiere fieristico di Viale Virgilio potrà visitare anche “Sapori di Vintage”, dedicata ai capi di abbigliamento e accessori senza tempo, e l’area “Cambio&Scambio”, rivolta a coloro che vogliono dare una seconda vita a un oggetto, riducendo così lo spreco e recuperando spazio nella propria casa facendo ricorso alla tecnica nota con il nome anglosassone di decluttering. Completa l’offerta una novità assoluta, Collezionando, evento articolato in quattro sezioni – fumetto, dischi, figurine e modernariato – confezionato su misura per tutti coloro che amano la raccolta di oggetti particolari, dalle trading card, come i Pokemon, ai vinili e, soprattutto per i meno giovani, un raro francobollo. Più eventi quindi per soddisfare interessi e passioni differenti.
Oggetti che hanno permesso di ascoltare la musica in modo innovativo
Grazie alla Fiera dell’elettronica di consumo si potrà fare un nostalgico tuffo nel secolo scorso e riscoprire alcuni oggetti che, nonostante siano in molti casi usciti di produzione da decenni, continuano a emozionare e a risvegliare i ricordi di intere generazioni. Entrano a pieno titolo in questa categoria i radioregistratori, in grado di integrare radio e, appunto registratore, che rivoluzionarono il modo di ascoltare e replicare la musica agli inizi degli anni ‘70. Oggetti frutto della capacità innovativa dell’azienda olandese Philips che riuscì a creare un mercato fino ad allora inesistente, dando il la all’evoluzione di strumenti per l’ascolto della musica sempre più trasportabili e potenti. Alla fine degli anni ’70, grazie anche ai marchi giapponesi che li resero economicamente accessibili, vide la luce il radioregistratore “da spalla”, o meglio il “boombox”, la versione portatile a batteria che prende il nome proprio dalla sua forma simile a una scatola e dai suoi potenti altoparlanti che accentuano i bassi (boom). Nelle periferie americane negli anni ’80 la popolarità è alle stelle, diventa uno status symbol e soprattutto permette di portare la musica per strada e ai ragazzi dando a molti la possibilità di misurarsi in sfide musicali e mostrare il talento rapper.
Non meno rivoluzionario è stato il primo dispositivo che ha consentito di dare una colonna sonora sempre diversa alla propria vita accompagnando con la musica preferita qualsiasi momento della giornata con modalità fino ad allora impensabili. Icona assoluta degli anni ’80, il Walkman nasce infatti su esplicito desiderio del co-fondatore della Sony, Masaru Ibuka che, stanco di doversi portare l’ingombrante mangianastri, chiese ai ricercatori della sua azienda di creare uno stereo compatto dotato di cuffie e privo della funzione di registrazione. È il 1979 quando la Sony lancia sul mercato il primo modello di Walkman, il TPS-L2 blu e argento che in sessanta giorni vende oltre 50.000 pezzi, rendendolo così compatto e maneggevole da portare anche in passeggiata, da qui il nome.
Le manifestazioni del prossimo fine settimana, che fanno parte del pacchetto di proposte messo a punto dal binomio BolognaFiere e Multimedia Tre, apriranno alle 9.00 e chiuderanno i battenti alle 19.00. Il biglietto d’ingresso intero acquistato alla cassa costa 8 euro, per chi utilizza i canali digitali sono previste riduzioni. Per ulteriori informazioni www.collezionandomodena.it e www.fieradellelettronica.net







