È aperto il bando del Fondo affitto 2026 della Regione Emilia-Romagna, che sostiene i nuclei familiari in difficoltà nel pagare l’affitto di una casa. Possono fare domanda tutte le famiglie con un ISEE ordinario o corrente 2026 fino a 8.000 euro. Serve un contratto di locazione regolarmente registrato per un alloggio oppure l’assegnazione di un’abitazione in cooperativa a proprietà indivisa. È richiesta la cittadinanza italiana o di un Paese dell’Unione europea; i cittadini di Paesi extra UE devono avere un permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno.
Il bando attua la delibera di Giunta regionale che mette a disposizione 10 milioni di euro su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna. L’importo del contributo dipende da quanto l’affitto pesa sul reddito.
Se il canone annuo vale tra il 25 e il 40 per cento del reddito ISEE complessivo, il contributo è pari al 20 per cento del canone, fino a un massimo di 1.500 euro. Se supera il 40 per cento, sale al 25 per cento del canone, fino a 2.000 euro. I contributi vengono erogati dalla Regione seguendo la graduatoria, fino a esaurimento delle risorse.
Non possono invece chiedere il contributo gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica, i titolari di patti di futura vendita e chi possiede quote superiori al 50 per cento di immobili a uso abitativo. Restano esclusi anche coloro che nel 2026 hanno già ricevuto il Fondo per l’emergenza abitativa o il Fondo per la morosità incolpevole.
I cittadini che non sono in possesso delle credenziali SPID/CNS/CIE o che hanno difficoltà ad utilizzare la Piattaforma regionale possono rivolgersi per la compilazione e presentazione della domanda alle seguenti organizzazioni private, su appuntamento, che si sono rese disponibili nel territorio dell’Unione: Sunia Modena, CAF ITALIA SRL e SERV. E. R. CISL SRL che hanno aderito al bando.
«L’importante aumento degli affitti registrato anche nella nostra provincia ( dal 2017 al 2024 + 20% sui canoni concordati, +32% sui canoni liberi )» dichiara Tamara Calzolari. «rende ancora più importante questo sostegno che ha stanziato la Regione per aiutare gli inquilini del nostro territorio. Purtroppo è invece scomparso l’analogo strumento nazionale, mentre sarebbe utilissimo potenziare strumenti come questi che hanno lo scopo di prevenire le morosità e gli sfratti»
Tutte le informazioni sono sul sito www.terredargine.it, nella sezione Tutti gli argomenti – Sociale – Abitare, e sul sito della Regione Emilia-Romagna.
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