Nella mattinata di ieri, a seguito di due episodi di rapina che hanno interessato il territorio nelle scorse settimane, l’Amministrazione comunale di Soliera ha riunito le associazioni di categoria per fare il punto sugli strumenti disponibili e per rafforzare il dialogo con il mondo delle imprese locali. La Polizia Locale ha illustrato le attività in corso: i varchi di controllo accessi già attivi sul territorio, le telecamere di videosorveglianza – rivelatesi utili nelle indagini in corso – e una panoramica generale sui controlli – a cui si aggiunge il progetto del Controllo di Vicinato, strumento a cui possono aderire imprese e commercianti per costruire una rete di segnalazione e prevenzione condivisa – sono stati tra i temi discussi.
Sul fronte del sostegno economico, sono stati illustrati due strumenti concreti. Il primo è il Fondo Vittime di Reato istituito dall’Unione delle Terre d’Argine, che prevede contributi a copertura totale o parziale delle spese sostenute dalle vittime di reati predatori – furti, rapine, scippi – per danni materiali e psicologici. Le domande possono essere presentate presso lo Sportello Sicuri Insieme, gli uffici della Polizia Locale o tramite pec, entro 90 giorni dalla denuncia. Il secondo è il Fondo per la Sicurezza della Camera di Commercio di Modena, a cui il Comune di Soliera aderisce, che finanzia fino al 50% delle spese per l’installazione di sistemi di sicurezza – videoallarme antirapina collegato alle Forze dell’Ordine, videosorveglianza, antintrusione, casseforti, porte blindate – con un contributo massimo di 3.000 euro per i sistemi collegati alle forze dell’ordine e fino a 1.200 euro per le altre tipologie. Le domande si possono presentare in modalità telematica sulla piattaforma ReStart entro il 30 novembre 2026. È prevista inoltre una premialità aggiuntiva di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità.
«Dopo quello che è successo nelle settimane scorse, abbiamo scelto di confrontarci con le associazioni di categoria – dice la sindaca di Soliera Caterina Bagni – per mettere sul tavolo strumenti concreti a cui lavoriamo quotidianamente: i varchi, le telecamere, il controllo di vicinato per chi vuole fare rete, il fondo per le vittime e il bando per la prevenzione. Purtroppo rimane il nodo del personale di Polizia Locale, che essendo equiparato al personale amministrativo è soggetto a limitazioni; nei limiti di ciò che riusciamo a fare, interveniamo per aumentare gli standard di sicurezza».






