Giovedì 22 maggio, ore 20.45 presso l’Auditorium San Rocco per la rassegna “Ne vale la pena”, l’autrice Helga Schneider presenterà il suo nuovo libro “Hitler. Mai prima di mezzogiorno” (Oligo, 2025), un racconto crudo e autentico sugli ultimi mesi di vita di Adolf Hitler, osservati attraverso gli occhi di una delle ultime testimoni dirette dell’orrore nazista.
La serata sarà condotta dal giornalista Pierluigi Senatore, che accompagnerà il pubblico in un viaggio nel passato, lontano dalle classiche narrazioni cinematografiche.
Un’infanzia tra l’orrore nazista
Nel dicembre del 1944, Helga e suo fratello Peter, grazie alla zia Hilde, collaboratrice nell’ufficio di propaganda del ministro Joseph Goebbels, vengono selezionati come “i piccoli ospiti del Führer”. Una mossa propagandistica orchestrata da Goebbels che li porterà nel famoso bunker del Führer.
Helga racconta di aver incontrato Hitler in persona, descrivendolo come un uomo ormai distrutto fisicamente:
“Vecchio, con lo sguardo ancora magnetico, ma dal passo strascicato, la faccia piena di rughe e la stretta di mano molle e sudaticcia.”
Lontano dall’immagine di uomo forte del regime, Hitler viene presentato come una larva malata, tenuta in piedi solo grazie ai farmaci, ma ancora capace di momenti di inquietante lucidità.
Dall’Austria a Bologna: una vita tra memoria e scrittura
Dopo la guerra, nel 1948, Helga e la sua famiglia rientrano in Austria, stabilendosi ad Attersee am Attersee, accolti dai nonni paterni. Dal 1963 Helga vive in Italia, a Bologna, dove ha continuato la sua attività di scrittrice e testimone di un capitolo oscuro della storia.
Un incontro imperdibile per riflettere sulla memoria storica, attraverso la testimonianza diretta di chi ha vissuto quei giorni drammatici.
Ingresso libero fino a esaurimento posti







